L’evoluzione della bicicletta

I veicoli a due ruote hanno una storia lunga più di tre secoli.

 

Non sappiamo però con certezza quando e dove si sono sviluppati gli antenati della moderna bici. Esistono molte notizie frammentarie al riguardo non verificabili.

 

Addirittura in tanti fanno risalire l’invenzione della bicicletta ad un disegno trovato all’interno del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci; questa tesi nel corso degli anni non è stata mai smentita con certezza ma nemmeno confermata. Possiamo però far coincidere la nascita dei veicoli a due ruote con l’inizio dell’Ottocento; mentre quella dei primi mezzi muniti di pedali c’è stata mezzo secolo più tardi.

 

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Con ogni probabilità il primo brevetto fu quello di Karl Drais che nel 1818 creò la Draisina, un veicolo utile quanto il cavallo ma dai costi di gestione minori; aveva due ruote ma non possedeva freni e pedali, era fatta in legno e pesava più di 20 kg. In seguito il mezzo venne rinominato velocipede. Con l’introduzione dei pedali aumentarono le persone capaci di guidare il veicolo ma il peso di questo salì a circa 45 kg.

 

 

 

Alla fine degli anni 60’ vennero inventate le ruote con i raggi e il peso del velocipede (in questa fase chiamato “biciclo”) diminuì. Da qui alla fine del secolo furono introdotte una serie di innovazioni che portarono alla nascita della bicicletta moderna con la maggior parte delle componenti odierne.

 

Intorno al 1960 sono invece cresciute notevolmente le vendite delle biciclette da corsa (già in commercio da qualche decennio), più leggere di quelle classiche ma senza accessori come il carter e il parafango. Sul finire degli anni 80’ ci fu il boom della mountain bike, veicolo ideale per il ciclismo fuori strada.

 

Queste bici hanno un peso più elevato e sono ben attrezzate per ogni imprevisto derivante dai terreni sassosi. Negli ultimi anni invece le nostre strade hanno visto la comparsa delle biciclette elettriche (o a pedalata assistita), spinte da un motore e in cui la capacità muscolare del ciclista viene supportata dall’elettronica.

 

Sono molti i vantaggi che le biciclette a pedalata assistita (spesso abbreviate con e-bike) presentano. Permettono di evitare i continui aumenti del costo del carburante, non danno problemi di parcheggio, non inquinano e garantiscono un minor dispendio di energie rispetto alle tradizionali biciclette.

 

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I primi progetti di questo particolare veicolo sono stati ideati ad inizio Novecento; questi sono stati poi perfezionati solo dopo qualche decennio.

 

Sul finire degli anni Ottanta in Giappone iniziarono a circolare i primi esemplari ma la commercializzazione prese il via a metà degli anni 90’, mentre la produzione in serie è stata avviata a partire dai primi anni del 2000.

 

 

 

Oggi è’possibile acquistarle presso negozi specializzati presenti sul territorio nazionale ma anche attraverso il web, in negozi online dove è possibile trovare una vasta gamma di e-bike.

 
L’evoluzione della biciclettaultima modifica: 2012-11-23T09:06:00+01:00da ginseng6
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