Emilia, cultura e sapori

L’Emilia è veramente il territorio della cultura e dei sapori.

Della cultura perché qui nacquero personaggi che cambiarono la storia della musica, influirono notevolmente sulle conoscenze di ogni campo della scienza e poi vi furono letterati e poeti, matematici e politici e fu sempre l’Emilia che diede i natali anche al tricolore italiano.

 

Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini furono indiscussi maestri dell’opera lirica che Luciano Pavarotti cantò con voce indimenticabile, ma non si deve neppure dimenticare il maestro Arturo Toscanini e poi ci sono i talenti più recenti come i Nomadi, Zucchero, Vasco Rossi, Luciano Ligabue, Francesco Guccini e il compianto Lucio Dalla.

 

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Tutti impegnati a dar lustro a una terra che può essere definita la culla della musica. Nacquero in Emilia Guglielmo Marconi e Lazzaro Spallanzani e letterati quali Ludovico Ariosto e Matteo Maria Boiardo, il matematico Pico della Mirandola e fior di giornalisti come Enzo Biagi. Insomma una terra, quella emiliana, dove la genialità in ogni campo è quasi di casa.

 

Ma la cultura è anche nei meravigliosi monumenti abbelliscono questo territorio, tanti castelli si elevano nella pianura e poi chiese antiche, palazzi nobiliari e borghi dalle vie ampie e dalle piazze porticate: ogni paese ha una sua storia da raccontare e opere d’arte da scoprire. 

 

Questa terra emiliana, in cui il fermento culturale è spesso stato di stimolo all’intera penisola, presenta paesaggi pianeggianti con campi dai confini regolari che paiono tracciati con il righello, ma nella sua uniformità il paesaggio è tutt’altro che monotono.

 

In inverno le gelide nebbie avvolgono tutto lasciando un senso di mistero e di ignoto, in estate il sole cocente fa brillare le campagne di mille colori, dal giallo del fumento e del mais al verde dei prati e poi le mille sfumature degli alberi da frutta.

 

Qui il suolo è così fertile che permette di coltivare praticamente di tutto dai cereali agli ortaggi e questa agricoltura così duttile fornisce solo prodotti di eccellenza tra cui gli universalmente noti lambrusco e aceto balsamico. L’eccellenza si estende anche agli allevamenti, suini e bovini qui sanno dare il meglio e così ecco il Parmigiano Reggiano, il prosciutto di Parma e quello di Vignola, lo zampone e il cotechino e poi i tanti salumi come il felino, il culatello, la mortadella.

 

Proprio una terra di sapori l’Emilia, sapori che una sapiente tradizione culinaria, tanto radicata da essere considerata una vera e propria cultura, ha trasformato in cibi deliziosi.

 

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La pasta è rigorosamente fatta a mano, che siano tagliatelle, cappelletti, tortelli o lasagne e va condita sughi preparati con una base che può essere di carne, funghi o prosciutto. Le carni vengono trasformate in squisiti arrosti e alimenti semplici, come focacce e frittate, sono arricchite da aromi che li rendono squisiti.

 

Per assaporare questi sapori, potrete fermarvi a dormire all’Hotel Reggio Emilia nella località di Rubiera, un hotel all’interno di un edificio del quattrocento, l’ideale come punto di riferimento per poter visitare l’Emilia e i suoi paesaggi.

 

Parlare di gastronomia emiliana significa parlare dell’eccellenza della cucina italiana e per rendersene conto basta fare un tour in questa regione dove la cordialità, l’amore per le proprie radici e i paesaggi contribuiscono a fare dell’Emilia una terra speciale sotto ogni punto di vista.

 
Emilia, cultura e saporiultima modifica: 2012-11-22T10:06:00+01:00da ginseng6
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